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Munico
Nazionalità:
Italia
Categoria: Pittura
Note biografiche: Munico (vero nome Enrico von Thanhoffer, discendente di una antica famiglia nobile dell'Impero Austro-ungarico), nasce a Como nel 1965. Un incendio da cui si salva miracolosamente, e la morte prematura del padre segneranno la sua infanzia e ne forgeranno la sensibilità. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, è erede di Enea Manfredini, l'ultimo vero razionalista. Il 21 settembre 2007 viene folgorato dalla visione di “Polifemo e Galatea” di Annibale Carracci, assume il nome d'arte "MUNICO", inizia a disegnare ed ad affrontare la vita “osservando quello che gli altri non vedono o non vogliono vedere”.
MUNICO esordisce solo nel maggio 2008, a 43 anni, nel panorama artistico italiano ed internazionale con “Il Giullare alla corte piemontese”, una sorta di autoritratto ironico. Vince premi, e iniziano ad arrivare tante pubblicazioni, anche le più importanti.
“Schegge impazzite alla ricerca dell’Armonia della Vita”
Architetto e artista, un binomio che spesso identifica la creatività contemporanea. Basta pensare alla Biennale veneziana di Architettura e coglierne l’importanza e la necessità nel nostro nuovo millennio per questo ramo della Creatività Artistica. Thanhoffer sviluppa tale attenzione su linee prospettiche e in movimento che, costruite digitalmente, trasmettono il senso di oppressione e di ansia affrontando tematiche ecologiste ed ambientali di rilievo. “Estrazione del Re Petrolio” o “Il finto buco dell’ozono” sono titoli che specificano meglio il suo interesse , ma che in ogni caso ci mostrano opere che avrebbero un impatto visuale di forte rilevanza sia per gli scioccanti colori utilizzati sia per le vorticose linee in cui sono inseriti. La pittura digitale permette di utilizzare contrasti e cromatismi particolarmente acidi e suggestivi, osando dove è difficile nella pittura classica. Thanhoffer ci offre prospettive traumatizzanti e vorticose in cui, noi spettatori, siamo travolti e trascinati, dando sfoggio della sua conoscenza professionale sulla parte tecnica della progettazione architettonica. La pittura lo affascina e il colore lo stimola a queste ardite sperimentazioni in digitale, avendo a disposizione programmi di elevato livello professionale con cui gestire al meglio la “manualità” della pittura al computer. Attraverso questi lavori esce da alcuni schemi, ma nello stesso tempo ne affronta altri con cui misurarsi e sfidare la scienza esatta di cui si occupa giornalmente. [...]
Enrico Thanhoffer si offre al pubblico quale comunicatore e come Uomo, che utilizzando le nuove tecnologie nell’arte, riesce a far giungere a tutti in modo immediato e diretto la denuncia di questo MAL-Vivere odierno.
Francesca Mariotti, 2008
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